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Lug 18

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Il narcisismo collettivo, un virus in continua espansione–Collective narcissism, an ever-expanding virus

Il narcisismo collettivo, un virus in continua espansione

Il narcisismo collettivo si è trasformato in un virus. Lo si può definire tale in quanto è cattivo, contagioso e si diffonde facilmente. Anche se può sembrare diversamente, la ricerca dell’esaltazione del proprio gruppo a discapito degli altri è una dinamica che è stata presente in tutte le epoche, variando in intensità e raggiungendo i suoi massimi in alcuni determinati periodi storici, come la Germania nazista.

Questo fenomeno esprime una certa nostalgia per il concetto di “razza superiore”. Naturalmente non si sviluppa soltanto a livello di razze, ma colpisce qualsiasi gruppo che condivide un elemento d’identità comune. Si può parlare di nazioni, così come di gruppi sportivi o professioni.

Il fenomeno si manifesta in modo molto visibile nel mondo del calcio. Il narcisismo collettivo porta alcuni tifosi a non poter ad accettare le vittorie delle squadre avversarie. Li porta, inoltre, ad esibire il proprio potere con cori, rumori o gesti estremi con i quali vogliono intimidire.

 “Narcisismo. Non potevo credere di non avere uno specchio a figura intera”

-David Levithan-

È normale sentirsi orgogliosi per il paese in cui si è nati e cresciuti, o per il gruppo a cui si appartiene. Tuttavia, quando questa tendenza assume altre dimensioni, non si tratta più di un sentimento sano. Prima o poi, infatti, vi è il rischio di sfociare nell’intolleranza o nella violenza.

Da orgoglio di gruppo a narcisismo collettivo

Qual è la differenza tra orgoglio nazionale o di gruppo e narcisismo collettivo? Lo scopo delle persone affette dal virus del narcisismo collettivo non è sentirsi orgogliose per il proprio gruppo, bensì dimostrare che esso è superiore agli altri. Sullo sfondo si denota un senso di insicurezza che le spinge a voler riaffermare se stesse paragonandosi agli altri.

Qualsiasi sentimento, atteggiamento o comportamento umano portato all’esagerazione, probabilmente nasconde un sintomo di nevrosi. Il narcisismo non è da meno. Quando è costruito a livello individuale, caratterizza persone che amano ostentare e mostrare un’immagine di sicurezza che in realtà non appartiene loro.

Lo stesso accade per i gruppi. È più facile che il narcisismo collettivo fiorisca nei gruppi che condividono una scarsa stima di sé e forti dubbi sul proprio prestigio. Di conseguenza, anelano al riconoscimento degli altri. Ma non basta: cercano anche la sconfitta altrui su diversi piani.

Uno studio realizzato presso l’Università di Varsavia (Polonia) ha rivelato che i gruppi affetti da narcisismo collettivo sono generalmente composti da individui con forti sentimenti di insufficienza personale. Il gruppo diventa, dunque, un metodo per compensare la percezione del vuoto dentro e attorno a sé.

La manipolazione dei gruppi narcisisti

Di norma all’interno dei gruppi caratterizzati dal narcisismo collettivo viene eletto un leader autoritario e, in più di un caso, totalitario. Sentirsi guidati da una persona che si mostra invulnerabile e incredibilmente forte in tutti i casi, dà sicurezza ai suoi seguaci. I leader sfruttano al massimo queste premesse esaltando con veemenza la presunta superiorità del proprio gruppo.

Presso l’Università di Londra è stato studiato l’argomento e si è giunti alla conclusione che questi gruppi tendono a dare adito a teorie di cospirazione proprio contro gli stessi leader. Un nemico in comune può diventare il tassello che consente di consolidare l’uniformità e l’unione all’interno del collettivo. Il narcisismo porta le persone a sentirsi osservate, invidiate e potenzialmente a rischio di attacco da parte di altri.

Questi gruppi pian piano si dirigono verso la strada della vendetta e l’aggressione.Commettere atti violenti contro i non appartenenti al proprio gruppo viene visto in modo positivo, soprattutto se l’aggressione è indirizzata verso un possibile nemico, un cospiratore o a un loro alleato. Lo stesso vale per la vendetta, che passa dall’essere una reazione irrazionale e dannosa ad un diritto legittimo, validato dall’apparente necessità di difendersi.

Al contrario, i gruppi caratterizzati da un sano senso di orgoglio collettivo generano effetti costruttivi. In questi casi si lavora per la costruzione di una maggior coesione e fiducia reciproca. Un’unione che per consolidarsi non ha bisogno di denigrare gli altri né di passare sopra a chi è diverso. Se l’orgoglio ragionevole è il fondamento stesso della democrazia, il narcisismo collettivo è la base del fascismo e dei suoi metodi di imposizione e controllo.

Immagini per gentile concessione di Catrin Welz Stein

Collective narcissism, an ever-expanding virus

Collective narcissism has become a virus. It can be defined as being bad, contagious and spread easily. Although it may seem otherwise, the search for the exaltation of one’s own group at the expense of others is a dynamic that has been present at all times, varying in intensity and reaching its maximum in certain historical periods such as Nazi Germany.
This phenomenon expresses some nostalgia for the concept of “superior breed”. Of course, it does not develop only at the level of races but affects any group that shares a common identity element. You can talk about nations, as well as sports groups or professions.
This phenomenon is very visible in the football world. Collective narcissism brings some fans to not be able to accept the victories of the opposing teams. It also brings them to show their own power with chorus, noises or extreme gestures with which they want to intimidate.

“Narcissism. I could not believe I did not have a full-length mirror ”
-David Levithan-

The same happens with states and nationalist feelings. There are people who take it if others do not like their country. They do not tolerate any criticism of their own nation and they are eager to see their homeland admired by everyone and considered the best in all circumstances.
It is normal to feel proud of the country where you were born and raised, or the group you belong to. However, when this trend takes on other dimensions, it is no longer a healthy feeling. Sooner or later, there is a risk of intolerance or violence.

From group pride to collective narcissism
What is the difference between national or group pride and collective narcissism? The purpose of people suffering from the collective narcissistic virus is not to be proud of their own group, but to show that it is superior to others. In the background, there is a sense of insecurity that prompts you to reaffirm yourself if you were comparing to others.

Any emotion, attitude, or human behavior exaggerated, probably hides a symptom of neurosis. Narcissism is no less. When built individually, it features people who like to show off and show a security image that does not actually belong to them.
The same goes for the groups. It is easier for collective narcissism to flourish in groups that share a poor self esteem and strong doubts about their prestige. As a result, they hesitate to recognize others. But it is not enough: They also seek to defeat others on different levels.
A study conducted at the University of Warsaw (Poland) revealed that groups with collective narcissism are generally composed of individuals with strong feelings of personal inadequacy. The group therefore becomes a method to compensate for the perception of the void in and around it.

The manipulation of narcissistic groups
Normally within the groups characterized by collective narcissism is elected an authoritarian leader and, in more than one case, totalitarian. Feeling guided by a person who is invulnerable and incredibly strong in all cases, gives security to his followers. Leaders take full advantage of these premises by extolling vehemently the alleged superiority of their own group.

At the University of London, the subject has been studied and it has come to the conclusion that these groups tend to give conspiracy theories themselves against the same leaders. A common enemy can become the dagger that helps consolidate uniformity and union within the collective. Narcissism leads people to feel obsessed, envied and potentially at risk of attack by others.
These groups slowly move toward the road of revenge and aggression. Committing violent acts against non-members is seen in a positive way, especially if aggression is directed towards a possible enemy, conspirator, or an ally . The same applies to revenge, which goes from being an irrational and damaging reaction to a legitimate right, validated by the apparent need to defend itself.
Conversely, groups characterized by a healthy sense of collective pride generate constructive effects. In these cases, we work to build greater mutual cohesion and trust. It is a union that does not need to denigrate others or to go over to those who are different to consolidate. If reasonable pride is the very foundation of democracy, collective narcissism is the basis of fascism and its methods of imposition and control.

Narcisismo: l’errore di credersi troppo importanti

Narcissism: the mistake of believing too important
Probably we all know what it means to have to do with a person for whom the ego is everything, a person suffering from narcissism.

Images courtesy of Catrin Welz Stein

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