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Gen 26

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INTERVISTA A SISTA NAMELY–INTERVIEW WITH SISTA NAMELY

INTERVISTA A SISTA NAMELY

Sista Namely, ovvero Valentina Steri, è un’affermata e raffinata artista della nostra Isola, autrice e interprete del magico genere reggae con influenze nella black -music, nata a Serramanna, ha già alle spalle anni d’esperienza e di collaborazioni con vari artisti internazionali, conosciamola meglio e  ascoltiamo la sua musica :=))

 Valentina,parlaci del tuo percorso artistico

Ciao Sara! Il mio percorso comincia quando solo ero una bimba, tra le mura di casa mia. I miei hanno trasmesso la passione per la musica a me e ai miei fratelli ed è con loro che il mio percorso ha avuto inizio: loro sono musicisti, così da piccoli suonare e cantare era il nostro gioco preferito. Nel tempo, crescendo, ognuno ha seguito il suo percorso ma le radici sono le stesse. Quel che faccio ora è il risultato di anni di ricerche e di emozioni. Abbracciare un progetto musicale mi ha fatta crescere: era il 2008 quando sono diventata la cantante della reggae band Dubinisland ed è da li che ho iniziato a maturare una nuova consapevolezza. Nel 2010 ho presentato il mio primo singolo come solista sponsorizzata da Cuba Rec e Unity & Culture e da allora ho iniziato a lavorare per il Sound che da quel momento mi produce: ISLASOUND.

Che generi musicali prediligi?

Amo tutta la musica che mi fa emozionare, sono un’ autrice perciò i contenuti e le emozioni arrivano al mio cuore prima di tutto il resto. Prediligo la black music in generale perché parla di vita vera, quotidianità ed emozioni.

Sei un’affermata e nota solista, con chi hai collaborato nella tua carriera?

Le collaborazioni sono tante: nel mio primo ep “Freedom” compaiono i Rootsman  e Bujumannu, cantanti dei Train to roots e Momar Gaye, cantante degli Zaman. Ho avuto modo di cantare in apertura ad artisti internazionali come Echo Minott, Africa Unite, Zion Train ecc e sono molto grata a chi mi ha dato queste opportunità perché mi hanno fatta crescere tantissimo, capita spesso negli spettacoli di Islasound di incontrare grandi artisti.

Quale collaborazione ti e’rimasta nel cuore?

Le collaborazione che ho nel cuore e che sempre vi rimarrà è quella con il mio compagno di vita e di viaggio Gianluca De Vita che oltre ad essere il mio produttore è il mio punto di riferimento. Mi ha fatta crescere artisticamente ed essendo un vero e proprio patito del reggae sono certa che questa crescita non finirà!

Un aneddoto divertente.. .

L’ Estate scorsa con la mia nuova band, gli Islanders, abbiamo avuto l’onore di aprire il concerto di Mykal Rose che appena termina di cantare si avvicina a me nel back stage e mi chiede “lui” di fare una foto insieme: FANTASTICO!

Cosa pensi della situazione musicale di oggi e in che direzione ci si sta orientando secondo te?

Io credo che la bella musica ci sia sempre stata e sempre ci sarà. Sono positiva. La musica che mi piace me la sono andata a cercare, chi non ha voglia di farlo si accontenta di quel che passa in convento e non sa che si perde. E’ sempre stato così. C’è chi la fa per moda, chi per soldi, per passione ecc Credo sarà sempre così.

Che consiglio daresti a chi sta iniziando?

A chi sta iniziando consiglierei di essere coraggioso, di osare tanto e di fare tutto col cuore, autenticità ed entusiasmo. Ogni giorno e un nuovo inizio per tutti per questo è importante il cuore.

Come ti vedi ad es.tra 5 anni? E cosa ancora desideri realizzare?

Tra 5 anni spero di continuare a fare ciò che faccio: quel che mi piace! Spero cresca il numero dei live con gli Islanders e di creare con loro un bel po di musica nuova!

 

 

INTERVIEW WITH SISTA NAMELY

Sista Namely, that Valentina Steri, is an established and refined artist of our Island, author and performer of the magical reggae genre with influences in black -music, born in Serramanna, he has already had years of experience and collaborations with various artists international, know it better and listen to his music: =))

Valentina, tell us about your artistic career

Hello Sara! My journey began when I was only a child, within the walls of my house. My parents passed on his passion for music to me and my brothers and it is with them that my journey began: they are musicians, so little playing and singing was our favorite game. Over time, growing up, everyone has followed his path but the roots are the same. What I do now is the result of years of research and emotions. Embrace a musical project made me grow: it was 2008 when I became the lead singer of the reggae band Dubinisland and is from there that I began to develop a new awareness. In 2010 I presented my first solo single, sponsored by Cuba and Rec Unity & Cultures and since then I started to work for the sound from that moment I produce: ISLASOUND.

What kind of music do you prefer?

I love all the music that makes me move, have an ‘author therefore the content and emotions come to my heart before everything else. I prefer the black music in general because it’s about real life, everyday life and emotions.
You are a well-established and known soloist, with whom you worked in your career?
Collaborations are many: in my first EP “Freedom” appear Rootsman ie Bujumannu, singers of Train to Roots and Momar Gaye, singer Zaman. I got to sing at the opening to international artists like Echo Minott, Africa Unite, Zion Train etc. and are very grateful to those who gave me this opportunity because it made me grow a lot, often in the shows of Islasound to meet great artists.

Which collaboration remained you in the heart?

The collaboration I have in my heart and always will remain is the one with my life partner and travel Gianluca De Vita that besides being my producer is my point of reference. He made me grow artistically and being a real buff reggae are confident that this growth will not end!

A funny story …

L ‘last Summer with my new band, the Islanders, we had the honor of opening the concert Mykal Rose who just finished singing approach me backstage and asks me “him” to take a picture together: FANTASTIC !

What do you think of the situation of music today and in what direction it is moving in your opinion?

I believe that good music has always been there and always will be. I am positive. The music I like me I went to look, who did not want to do it is satisfied with what passes in the convent and does not know what is lost. It ‘s always been that way. Some people do it for fashion, some for money, for love, etc. I always will.

What advice would you give to those who are starting?
To recommend is starting to be brave, to dare and to do so with the heart, authenticity and enthusiasm. Every day and a new beginning for all of this is important for the heart.

How do you see yourself in five years ? And yet what you want to accomplish?

In 5 years I hope to keep doing what I do: what I like! I hope to grow the number of live with Islanders and to create with them a lot of new music!

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