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Mag 06

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INTERVISTA A SILVIA PIRAS–INTERVIEW WITH SILVIA PIRAS

 

INTERVISTA A SILVIA PIRAS

Mi ha accolto nella sua bella casa ricca di ceramiche e opere d’arte, abbiamo parlato per ore perdendo la cognizione del tempo.. Lei è spontanea e intelligente, ha tantissime idee che metterà in pratica con entusiasmo. Ha creato l’associazione culturale Tasinanta con la quale porta avanti i suoi progetti accompagnata da vari artisti che di volta in volta si rendono disponibili a collaborare. Questa varietà rende ogni suo evento unico e diverso e porta nuove proposte e idee. Ogni notte di luna piena organizza l’evento “La Notte Sciamano-Nuragica” che si svolge a Decimoputzu e alle terme di Fordongianus in provincia di Oristano organizza l’evento “Baciati dalla Luna”, una notte davvero magica che ci riunisce con il contatto con la natura e con la sensibilità dei nostri antenati..

Ciao Silvia, parlaci di te

Sono nata con forbicine e nastro adesivo in mano…sono sempre stata creativa fin da piccola ancora prima di iscrivermi al liceo artistico avevo già creato molti dipinti ad olio che mi hanno consentito di pagarmi il liceo e sempre con le stesse modalità anche l’accademia di belle arti.

Non nasco in una famiglia benestante, ma di agricoltori e quindi l’Arte di arrangiarsi è sempre
stata di casa e stranamente sempre quando ho avuto più difficoltà che ho avuto le idee più brillanti.
Dopo l’accademia ho fatto 3 anni di esperienza nella grafica per il web a Bergamo.

Hai lavorato a Bergamo?

Si per tre anni, poi in provincia di Milano per altri 6.
L’esperienza scolastica per me è stata la migliore della mia vita, ancora oggi penso che il motivo sia
perchè venendo da una famiglia che mi ha insegnato il lavoro duro fin da piccoli mi pareva a confronto una passeggiata, cosa che mi ha consentito, senza farlo apposta, di essere una secchiona ahah
Oggi un pochino mi vergogno di certi atteggiamenti che prendevo…ero troppo rigida

però mi è andata bene anche questa facciata perchè all’accademia ho preso 3 borse di studio senza le quali avrei avuto molte difficoltà. Tra un anno accademico e l’altro facevo la vendemmia e la raccolta delle olive per mettere da parte qualcosa e ti dirò ci sono stati momenti davvero tragici, alcuni giorni avevo solo uno jogurt da mangiare al giorno. Però sempre in pista, sempre al top ero davvero un treno in quegli anni. Ancora ci penso e mi piacerebbe ritrovarla tutta quella forza

Devo dire che un pochino la sto trovando
Forse in parte si e’ trasformata in maturità ?
 Sì,  è come una consapevolezza che certi stati d’animo si debbano alimentare anche di casualità, come chi vive alla giornata. Per quanto difficile sia vivere alla giornata è stimolante, ogni giorno è diverso. io oggi posso dire di essere felice, vivo una situazione non facile economicamente ma a guardarmi bene non mi manca nulla, so che ho risorse e finalmente ho imparato a fidarmi di quelle per il resto non fa nulla, mi prendo quello che arriva. Quando vivevo a Bergamo andai una settimana in veneto a seguire un corso di ceramica, quello mi servì a cambiare qualcosa per sempre grazie al contatto con la materia e con la terra e da allora abbandonai i pennelli e usai sono le mani.
Tutti quegli anni lontani dalla mia terra avevano fatto maturare in me il desiderio di ricongiunzione con qualcosa di magico che esiste solo qui e da allora i miei lavori sono impregnati di peculiarità nostrane.
Quando sono rientrata in Sardegna ho fatto un corso di guida turistica e questo mi ha consentito  nei mie pellegrinaggi ed escursioni di trovare l’ispirazione per i miei lavori, la conoscenza della nostra antica cultura è tutt’ora fonte principale di ispirazione, in particolar modo la dea madre, il sacro, il femminino legati alla terra,,,e dico “legati” non a caso perchè i legami sono il tema preponderante dei miei lavori c’è sempre un filo conduttore in quello che faccio,,,,un filo, una corda…che mi aiutano a tessere come il bruco fa del suo bozzolo…
Questa mia ricerca è un viaggio dentro me, mi permette di capirmi e scoprirmi e non avere vergogna o paura.
Qualche mese fa ho fatto un autoscatto di me nuda legata e ha fatto un pochino parlare, ne ha fatto un articolo anche Castedduonline (giornale di Cagliari)
Per me quella foto è importante, rappresenta un punto di rotture di certi legami, tabù, costrizioni sociali alle quali non voglio più sottostare…mi son detta che se riesco a fare questo non ho più paura di nulla.
Quindi che sia un corda, che sia un filo, in qualche modo c’è un legame che unisce, che costringe…l’ultimo progetto è “legami questioni di accento”…in una parola racchiusi molteplici significati, le dee madri legate sono quanto è scaturito da questa ricerca.
Ultimamente un altro tema che mi prende sono le maschere…sto lavorando a questa serie, fanno sempre parte di una ricerca che raggiunge la psiche
Cosa cerchi tramite le tue sperimentazioni artistiche?
Mi definisco un’escursionista dell’anima, quest’idea viene dal mio nome…Silvia, abitante delle selve.

Sarà un destino. Diciamo che mi faccio guidare, sto in ascolto, molte cose non so neppure se siano merito mio, sono li, bisogna solo prenderle

Dove sei giunta in questo percorso?

Intanto a conoscere un universo infinito che nessuno conoscerà mai…me stessa. La ricerca interiore è quanto di più vasto possa esistere, è variabile,è suscettibile di tante cose, cambia sempre e non ci sono percorsi da seguire…come il vento cambia le dune del deserto, ci si perde ed è bellissimo.
In fondo un artista deve fare questo, essere bravo a cogliere un istante di quelle mutazioni dovute a qualche emozione e trasferirle nel tentativo di farle rivivere a qualcuno, come sperando di trovare qualcuno che abbia un universo uguale al tuo. Ecco forse è questo che cerco…qualcuno che riconosca i miei sentieri come se fossero i suoi
 

Secondo te la collaborazione con altri artisti funziona? Se si perchè?

 
Si,  la collaborazione fra gli artisti funziona perchè ognuno mette la sua esperienza, credo che non sia valida solo per gli artisti ma per i vari operatori, ad esempio per creare una mostra- evento servono tante peculiarità e maestranze e solo se si crede in quel progetto funziona davvero. Intanto ovviamente gli artisti devono essere accomunati da un’unica poetica, che sia simile…difficile mettere insieme metal e new age….ad esempio.
Sto ottenendo ottimi risultati con un evento che organizzo ormai da tre anni, La Notte Sciamano- Nuragica.
Siamo tutti accomunati dalla passione per la spiritualità, la sotoria, la semplicità, la natura

 

Nell’ultima mostra che ho fatto ho messo insieme la mia scultura, la danza, la musica…
non era solo la solita mostra, era un happening…succedeva qualcosa…c’era anche la voce narrante,
c’erano emozioni e c’è voluto il lavoro di più di 6 persone, tutti artisti in questo caso

Quindi si, io sono per l’assoluta collaborazione, e per la rete…

Quali progetti-obiettivi hai per il prossimo futuro

 

Gli obiettivi per il futuro:…..mi sto innamorando del teatro….in qualche modo voglio approfondire, sto lavorando sugli autoscatti, autoriprese, sulla maschera e sul costume. Ho deciso di diventare io stessa protagonista del mio lavoro

a me il mio universo interiore e a voi il mio universo esteriore…da osservare ma da sentire tutto nel suo complesso

Come è nata l’idea del tuo evento?

 

E’ un evento che coinvolge tante persone, giocolieri, marionettisti, danzatori, artigiani, musicisti, scrittori, studiosi, sciamani, operatori di benessere olistici, attori….è molto articolato.

La notte Sciamano- Nuragica è stata un’idea di tre anni fa avuta mentre sotto la luna piena, insieme al mio amico veneto Danilo Rigon, figlio di ceramisti e appassionato di argille, trascorremmo una notte in roulotte in mezzo a un bosco, io davanti al fuoco ho forgiato una dea madre che poi ho cotto li con la legna e il sughero mi son detta che volevo far vivere quella bellissima emozione a tutti, far sentire il contatto con la terra e il cielo

Il filo conduttore e’ il contatto con gli elementi della natura?

Siamo noi stessi il filo conduttore, solo attraverso il nostro sentire esistono gli elementi, noi possiamo far toccare il cielo e la terra semplicemente alzando un dito (sperando che non scenda un lampo ahahahahah)

Evitare serate di temporale…

Decisamente. Il primo tentativo di questo evento fini proprio sotto un temporale, era molto semplice…
Ho cucinato sul fuoco con dei tripodi in terracotta che ho fatto io, delle copie di ceramiche nuragiche
sapori sconosciuti, erano solo lenticchie aromatizzate con olio di lentischio e foglie di mirto, spettacolari. Per l’occasione avevo anche imparato a fare il formaggio di capra, le piadine, zuppe varie. Santo cielo, l’arte è un pò ovunque, si mangia, si beve, si ascolta, si tocca.
Alla fine erano cose molto semplici, frutto di ricerche si, ma di semplicità
 

Cosa vuoi realizzare nel tuo percorso artistico?

L’arte è un grande motore…sto vedendo cosa può muovere..la gente non ascolta più perchè ciò che passa è privo di vita e di anima, dai messaggi pubblicitari ,alle immagini, agli oggetti e a gran parte dell’architettura urbana e ha ragione, ha bisogno di sentirsi vivo, stupito. Vorrei poter regalare emozioni, ci si arriva non avendo paura di esprimersi, ognuno di noi ha dentro la propria follia ed è quella in grado di colorare il mondo..Mi sta tutto stretto e sono sicura che sia così per il 90% della gente, solo che è più semplice adattarsi al copione prestabilito. Ecco io forse sono un’improvvisatrice, parafrasando il teatro, sono a un punto della mia vita che mi sono detta, basta, ora o mai più. Ho avuto troppi freni, sia di educazione che coniugali e sociali. Credo di avere almeno altri 45 anni di lavoro da fare se mi assiste la salute. Non mi sentivo mai pronta ed era vero, avevo ragione perchè serve un percorso di conoscenza senza il quale non si ha proprio nulla da dire a nessuno. Anche se le tecniche che hai imparato ti permettono di procedere, non serve essere solo bravi, siamo tutti bravi con un pò di scuola ed esercizio, ci vuole altro, ci vuole storia, una storia vissuta da raccontare.
 

INTERVIEW WITH SILVIA PIRAS

He welcomed me into his beautiful house full of ceramics and works of art, we talked for hours losing track of time .. She is spontaneous and intelligent, has many ideas that will put into practice with enthusiasm. Has created the cultural association Tasinanta with which he carries on his projects accompanied by various artists who from time to time become available to collaborate. This variety makes every event unique and different and brings new proposals and ideas. Every full moon night organizes the event “The Shaman Night-Nuragic” which takes place at the spa of Fordongianus in the province of Oristano. A truly magical night that brings together contact with the spirituality and sensitivity of our ancestors ..

Hi Silvia, tell us about yourself

I was born with scissors and adhesive tape in my hand … I’ve always been creative since I was a child

even before enrolling at the art school I had already created many oil paintings that have me allowed to pay me the high school and always with the same modality also the academy of fine arts.

I do not come from a wealthy family, but from farmers, so the art of getting by is always there
I was at home and strangely always when I had more difficulties than I had the brightest ideas.
After the academy I had 3 years experience in web graphics in Bergamo.

Did you attend high school in Bergamo?

Yes for three years, then in the province of Milan for another 6.
The school experience for me was the best of my life, even today I think the reason is
because coming from a family that taught me the hard work from an early age I seemed to be comparing a walk, which allowed me, without doing it on purpose, to be a nerd ahah
Today I’m a little ashamed of certain attitudes I took … I was too rigid
But this façade went well because I took three scholarships at the academy without which I would have had much difficulty. Between one academic year and the other I did the harvest and the olive harvest to put aside something and I’ll tell you there were really tragic moments, some days I had only one yogurt to eat a day. But always on the track, always at the top I was really a train in those years.

I still think about it and I would like to find it all that strength …

I must say that I am finding it a little bit

Did it partly turn into maturity?

Yes, it is like an awareness that certain moods must also be fueled by chance, like those who live a day. Difficult as it is to live a day is stimulating, every day is different. today I can say I’m happy, I live a situation not easy economically but to look at me well I do not miss anything, I know that I have resources and finally I learned to trust those for the rest does not do anything, I take what comes. When I lived in Bergamo I went a week in Veneto to follow a pottery course, that served me to change something forever thanks to the contact with the material and the earth and since then I abandoned the brushes and used hands.

All those years away from my land had made me mature in the desire for reunion with something magical that exists only here and since then my works are impregnated with local peculiarities.
When I returned to Sardinia I took a tour guide course and this allowed me in my pilgrimages and excursions to find inspiration for my work, the knowledge of our ancient culture is still the main source of inspiration, especially the mother goddess, the sacred, the feminine tied to the earth ,,, and I say “tied” not by chance because the bonds are the predominant theme of my work there is always a common thread in what I do ,,,, a thread , a rope … that help me to weave as the caterpillar makes of its cocoon …
This research of mine is a journey inside me, it allows me to understand and discover myself and not be ashamed or afraid.
A few months ago I made a self-portrait of me tied up and did a little talk, he made an article also Castedduonline (Cagliari newspaper)
For me that picture is important, it represents a point of breakage of certain bonds, taboos, social constraints that I do not want to undergo anymore … I told myself that if I can do this I am not afraid of anything anymore.
So that it is a string, that it is a thread, somehow there is a bond that unites, that forces … the last project is “binds matters of accent” … in a word, enclosed multiple meanings, the goddesses mothers linked are what has emerged from this research.
Lately another theme that takes me are the masks … I’m working on this series, they are always part of a research that reaches the psyche

What do you look for through your artistic experimentation?

I call myself a hiker of the soul, this idea comes from my name … Silvia, inhabitant of the woods.
It will be a destiny. Let’s say I’ll drive, I’m listening, many things I do not even know if they’re mine

they are there, you just have to take them

Where did you come to this path?

Meanwhile, to know an infinite universe that no one will ever know … myself. The inner search is the most vast, it can vary, it is susceptible to many things, it changes always and there are no paths to follow … how the wind changes the desert dunes, you get lost and it’s beautiful.
After all, an artist must do this, be good at seizing a moment of those mutations due to some emotion and transfer them in an attempt to make them live again to someone, as hoping to find someone who has an universe equal to yours. Here perhaps is this that I am looking for … someone who recognizes my paths as if they were his

 

Do you think collaboration with other artists works? If so why?
Yes, the collaboration between the artists works because everyone puts his experience, I think it is not only valid for the artists but for the various operators, for example to create an exhibition-event you need many peculiarities and workers and only if you believe in that project really works. Meanwhile, the artists must be united by a single poetic, which is similar … difficult to put together metal and new age …. for example.
I am getting excellent results with an event that I have been organizing for three years now, La Notte Sciamano- Nuragica. We are all united by the passion for spirituality, sotoria, simplicity, nature  In the last exhibition I did I put together my sculpture, dance, music …
it was not just the usual show, it was a happening … something happened … there was also the narrating voice,
there were emotions and it took the work of more than 6 people, all artists in this case
So yes, I am for the absolute cooperation, and for the network …

Which project-objectives you have for the near future

The objectives for the future: ….. I’m falling in love with the theater …. somehow I want to deepen, I’m working on self-portraits, self-made, on the mask and costume. I decided to become the protagonist of my work myself
to me my inner universe and to you my outer universe … to be observed but to be felt as a whole

How was the idea of ​​your event born?

It is an event that involves many people, jugglers, puppeteers, dancers, artisans, musicians, writers, scholars, shamans, holistic wellness operators, actors … it is very articulate.

The night Shaman-Nuragic was an idea three years ago had while under the full moon, along with what was then my companion, we spent a night in a trailer in the middle of a forest, I in front of the fire I forged a goddess mother who then I cooked them with wood and cork I told myself that I wanted to live that beautiful emotion to all, the contact with the earth and the sky

 

 Is the common thread the contact with the elements of nature?

We ourselves are the guiding thread, only through our feeling the elements exist, we can make the sky and the earth touch by simply raising a finger (hoping that it does not fall a light ahahahahah)

Avoid thunderstorms …

Definitely. The first attempt of this event ended just under a storm, it was very simple …
I cooked on the fire with terracotta tripods that I made, copies of nuragic ceramics
unknown flavors, they were just lentils flavored with lentisk oil and myrtle leaves, spectacular. For the occasion I had also learned to make goat’s cheese, piadine, various soups. Good heavens, art is a bit everywhere, we eat, drink, listen, touch.
In the end they were very simple things, the result of research, but of simplicity

What do you want to achieve in your artistic journey?

Art is a great engine … I’m seeing what can move .. people do not listen anymore because what goes through is devoid of life and soul, from advertising, to images, objects and much of urban architecture and he’s right, he needs to feel alive, amazed. I wish I could give emotions, we get there not being afraid to express themselves, each of us has within our own madness and is able to color the world .. It’s all tight and I’m sure it is so for 90% of people, only that it is easier to adapt to the pre-set script. Here I am perhaps an improviser, paraphrasing the theater, I’m at a point in my life that I told myself, enough, now or never. I had too many restraints, both education and marital and social. I think I have at least another 45 years of work to do if I am in charge of health. I never felt ready and it was true, I was right because it takes a path of knowledge without which you have nothing to say to anyone. Even if the techniques you have learned allow you to proceed, you do not need to be good, we are all good with a bit of school and exercise, it takes more, it takes history, a story lived to tell.

 

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