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Gen 21

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INTERVISTA A ANDREA CASCIU–INTERVIEW WITH ANDREA CASCIU

 

INTERVISTA A ANDREA CASCIU

Laureato all’Accademia di belle Arti di Sassari, Andrea è un artista enigmatico e introspettivo, le sue immagini sono lo specchio di una ricerca interiore profonda che cercando un linguaggio comune come quello artistico, si mostra allo sguardo dell’uomo di oggi così distratto e preso dai mille impegni quotidiani, obbligandolo a fermarsi un secondo e a porsi delle domande.

E’ sardo ma vive e lavora a Bologna, ama dipingere i murales con l’aiuto di altri artisti suoi amici, attualmente è molto impegnato e mi ha dedicato un pò del suo tempo per parlare di lui e della sua Arte.

 

S. Andrea dove troviamo le “radici” della tua arte, com’è cominciato il tuo percorso?

A. Le mie radici sono sarde, per quel che mi ricordo ho sempre avuto una vena artistica.. se così si può dire. L’arte e le sue varie sfaccettature hanno sempre fatto parte della mia vita, perciò ho iniziato subito uno percorso di studio artistico, sini ad arrivare alla laurea in pittura.

S. Nei tuoi lavori trovo l’evidente messaggio: “togli la scorza e guarda dentro”, un invito ad andare oltre la facciata esteriore ed esplorare l’interno di noi stessi, a volte rischiando di scoprire all’interno dei grandi mostri

A. Direi che ognuno di noi nasconde dentro di se tanti mostri, semplicemente c’è chi riesce ad addomesticarli e chi purtroppo ne viene sopraffatto. Dentro la mia scorza c’è uno studio sull’autoanalisi, sul rapporto che ha l’uomo con la propria immagine, l’osservazione interiore spesso mi porta ad indagini esteriori che mi sviscerano, guardo, osservo, studio il mio corpo ma sopratutto il mio viso. Mi interessa che lo spettatore si immedesimi nei miei personaggi, io cerco di irrompere come un elemento improvviso che disturba la percezione naturale del quotidiano…gioco con l’identità del singolo in modo ironico, cerco di sovvertire a modo mio, facendo venire fuori il mio mostro che in fin dei conti tanto grande non è.

S. Hai fatto tantissime cose e collabori spesso con altri artisti, ce ne vuoi parlare?

A. Ci sono tanti modi per esprimersi ed io cerco di variare, spesso dipende dal progetto o semplicemente dalla voglia di provare nuovi supporti o nuove tecniche. Le collaborazioni sono molto importanti per me, mi permettono di entrare in contatto con altri artisti che hanno un approccio totalmente diverso dal mio, si crea un legame, artistico e di amicizia, e questo mi stimola a fare sempre meglio.

Normalmente quando devo fare un murale con un altro artista, non ho mai un’idea precisa di quello che si farà, il lavoro nasce spontaneamente, quasi per gioco e spesso queste collaborazioni mi danno spunti e idee per il mio lavoro.

S. Che rapporto hai con la Sardegna ora che vivendo a Bologna hai uno sguardo dall’esterno?

A. Con la Sardegna il rapporto è sempre ottimo, è la parte delle servitù militari che non sopporto, ormai è diventata da decenni un’area di servizio per i militari, l’isola che tutti acclamano come paradiso del mediterraneo, è diventata l’area di gioco per tutte le potenze militari, che vengono a testare i loro nuovi giocattoli nel Salto di Quirra, un’area di 50.000 ettari destinata esclusivamente all’uso militare e che ha visto sorgere importanti impianti di armamenti non convenzionali, sottraendo ai sardi la loro terra, il loro cielo, il loro patrimonio naturale.

S. Raccontaci uno dei tanti episodi che ti sono rimasti nel cuore

A. Così sui due piedi mi viene in mente Palermo, ci sono stato per la prima volta quest’anno, a fine estate, è un posto incredibile. Mi sono ritrovato a girare per le strade dei quartieri popolari con altri artisti, tutti noi eravamo sempre  carichi di colori e materiali e ogni scusa era buona per mangiare prelibatezze e conoscere qualche persona, dal vecchio al ragazzo, in sostanza dopo due minuti gli stavi già realizzando un murale sul muro di casa e tutto con una naturalezza mai vista, questa è Palermo, unica. (Palermo, città della Sicilia)

S. A cosa stai lavorando attualmente e quali progetti hai per il futuro?

A. In questo periodo mi trovo in Sardegna per lavoro, devo realizzare dei murales ed ho in programma un paio di mostre e qualche futura collaborazione. Per il 2017 ho un progetto di viaggio per la Colombia, speriamo bene…!!!

INTERVIEW WITH ANDREA CASCIU

Graduated from the Academy of Fine Arts in Sassari, Andrea is an enigmatic artist and introspective, his images are a reflection of a deep inner search that seeking common language as the artistic one, it shows the man of today look so distracted and It took a thousand daily commitments, forcing him to stop for a second and ask questions.
It is Sardinian but lives and works in Bologna, loves to paint the murals with the help of other artists of his friends, is currently very busy and I dedicated some of his time to talk about him and his Art.

S. Andrea, where we find the “roots” of your art, as it began your path?

A. My roots are sardines, as far as I can remember I have always had an artistic streak .. if I may say so. The art and its various facets have always been part of my life, so I immediately began a journey of art studio, sini to get to the degree in painting.

S. In your work I find the clear message: “take away the bark and look inside”, an invitation to go beyond the exterior facade and explore the inside of ourselves, sometimes risk finding within large monsters

A. I would say that each of us hides within himself so many monsters, there are those who just manages to tame them and who, unfortunately, it is overwhelmed. Inside my skin there is a self-analysis study on the relationship that man has with his own image, the interior observation often leads me to external investigations that dissect me, I look, I observe, study my body but especially the my face. I’m interested in the audience to empathize my characters, I try to break as a sudden element that disturbs the natural perception of the everyday … game with the identity of the individual in an ironic way, I try to subvert my own way, making me out my monster that in the end is not so great.

S. You have done many things and often collaborate with other artists, Would you talk about?

A. There are many ways to express themselves and I try to vary, often it depends on the project or simply the desire to try new media or new techniques. The collaborations are very important to me, allow me to get in touch with other artists who have a totally different approach from mine, you create a link, art and friendship, and this motivates me to do better.

Normally when I do a mural with another artist, I never precise idea of what you will do, the work is born spontaneously, as a joke, and often these collaborations give me ideas for my work.

S. What is your relationship with Sardinia now living in Bologna have one look from the outside?

A. With Sardinia the relationship is always great, is the part of military servitude can not stand, now has become for decades a service area for the military, the island that all hail her as paradise of the Mediterranean, has become the ‘ play area for all military powers, who come to test their new toys in Salto di Quirra, an area of 50,000 hectares intended for military use, and which has seen the rise of major works of unconventional weapons, depriving the Sardinian their land, their sky, their natural heritage.

S. Tell us about one of the many episodes that you have left in the heart

A. So offhand I can think of Palermo, have been there for the first time this year, in late summer, is an amazing place. I found myself wandering the streets of the popular districts with other artists, all of us were always loads of colors and materials, and any excuse was good to eat delicacies and meet some people, from old to young, essentially after the two minutes were already creating a mural on the wall of the house and everything with a simplicity never seen, this is Palermo, unique. (Palermo, a city of Sicily)

S. What are you working on now and what are your plans for the future?

A. At this time I am in Sardinia for work, I have to create the murals and I planned a few shows and some future collaboration. For 2017 I have a travel plan for Colombia, hopefully good … !!!

 

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