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Apr 08

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Intervista a LISA BELLI ALCHEM–Interview with LISA BELLI ALCHEM

Lisa Belli Alchem è nata in provincia di Roma, scrive racconti e poesie e ha da sempre la passione per la musica e la letteratura. E’solista e co-fondatrice insieme a suo marito Pierpaolo Capuano, della rock-metal band degli Alchem e di Wisdom magazine, giornale on-line di musica e arte underground. Cura Wisdom Talk, un programma musicale in onda su Radio Sardegna Web. Ha scritto un libro, La Canzone del Vento, in contemporanea ha pubblicato il nuovo album, Viaggio al Centro della Terra di cui ascoltiamo un brano di seguito..

Lisa, come hai avuto l’idea di scrivere un libro?

Come quando scrivo canzoni, è l’istinto che mi guida. Sono convinta che i personaggi del mio romanzo siano esistiti o esistano ancora in qualche parte dell’universo. Sono loro che mi hanno chiamato. Deve essere così per forza, perché sentivo di raccontare una storia vera, accaduta da qualche parte e di dar voce a qualcuno di esistito a me sconosciuto e improvvisamente reale e vicino. Questo è ciò che pensavo mentre stavo scrivendo questa storia e li amavo, amavo i personaggi.

Non sapevo quanto sarebbe stata lunga la storia, nemmeno dove mi avrebbe portata. Ma poi l’ho capito. Ho capito dove erano, dove si trovavano. Sono stati loro a guidarmi.

Di cosa parla il tuo libro?

Si intitola :”La Canzone del Vento” è un’autopubblicazione, non avevo tempo di aspettare che mi venisse pubblicata da un editore, le cose devono uscire quando ne hanno bisogno, come tu stessa saprai, tutto avviene nel momento giusto ed era quello, non dopo sei, otto, mesi , anni. Non miro soltanto ad essere pubblicata quanto ad esprimermi, e quella ero io, nel 2013. Quindi ora il romanzo è disponibile su Amazon in versione cartacea. Quando uscì la prima volta, nel dicembre del 2013 feci una promozione e lo regalai in versione ebook. Volevo che fosse letto. Fu davvero un dono fatto a chi lo ha letto. È un viaggio, fra presente e passato, una storia da seguire passo dopo passo nei sentieri fitti e intrigati della memoria per carpirne il segreto.

Chi sono i personaggi principali?

Per scoprire chi sono i personaggi vi invito a leggerlo, perché è proprio su questo che si basa il romanzo.

È un po’ come quando mi chiedono di cosa parlano le nostre canzoni: in realtà andrebbero ascoltate. La scrittura è così. Trovo difficile parlare di ciò che ho scritto, perché è già tutto scritto lì, nel romanzo. Per rendere un’idea ne racconto un brano:

10 Maggio 2011 – ore 18:00 Dondola, dondola, cigolando. Tutto si muove. Le tue mani si arrampicano stringendo le catene dell’altalena. Lia dice che non sei capace di arrivare fin su. Ti arrabbi e gridi: «Io volo! » In piedi sul seggiolino, confusa tra il verde e il cielo, con i piedi nell’azzurro, guardi il mondo al contrario. L’attimo dopo sfiori l’arena polverosa, il respiro è veloce, lontani gli altri giocano, le madri li chiamano, è brusio attutito dal vento. Lia ride incitandoti alla velocità. Accelerando, nel punto più alto liberi un braccio e con la punta delle dita sfiori le foglie dell’albero antistante: «Guarda dove arrivo! » È quasi ora di cena. La tua amica se ne deve andare. Piccole scosse all’altalena che stride sinistra assestandosi ma non rallentando. Hai la sensazione di esserti spinta oltre. Quella forza ti muove verso l’alto, verso l’albero, senza controllo, un rumore sordo, come di qualcosa che si è staccato. La catena dell’altalena! Un minuto interminabile nel vuoto sospesa poi ti liberi e voli!!! Con un tonfo ti aggrappi al robusto ramo dell’albero. Non senti nulla attorno. Solo un dolore acuto all’orecchio destro, la testa leggera, come non l’avessi e le braccia disperate. «Aiuto! » La vista si appanna. «C’è nessuno? » Si sta facendo buio, odore di terra umida, qualcuno ha innaffiato. È primavera, una giornata mite, per questo Lia ti ha detto: «Prendiamo i pattini». Ma tu no. «Voglio andare sull’altalena». Hai circa dieci anni, devi tornare a casa per l’ora di cena. La tua abitazione è lì vicina. Ti viene in mente tua madre e cominci ad urlare chiamandola. Poi Dio, quello del catechismo e l’angelo custode. Non riesci a guardare giù, il tuo udito è compromesso, ma hai la sensazione che il parco sia deserto. Non c’è più nessuno. Nessuno che gioca, che grida, che ascolta. «Dio! Aiutami! Angelo custode?! Sono andati tutti a casa, anche Lia! » Le tue braccia esili stanno per lasciarti andare. Non ce la fai. «Ehi! pssss», qualcuno è sull’albero con te, a cavalcioni su un altro ramo. Puoi udire solo la sua voce, non riesci a vederlo. «Allungami un braccio ti tiro su! » Fai così, tenendo gli occhi chiusi. «Accidenti! Come sei pesante! Per essere una bambina sei cicciotella! » Ignori completamente l’offesa che ti avrebbe fatto andare su tutte le furie.
«Tienimi! » gli urli e ti lasci interamente sorreggere dalle braccia sconosciute di un ragazzetto. Ti trascina su, riesci ad arrampicarti per raggiungere una postazione quasi comoda sul ramo. «Che botto! » ribadisce lui. Sta guardando la tua testa e lo squarcio dietro l’orecchio da cui sanguini copiosamente. «Ma come hai fatto? » È un ragazzino bruno, un po’ sporco di terra sulla faccia, con i capelli mossi, gli occhi neri, la magliettina blu a maniche corte. «Non lo so come ho fatto». Il panico ti ha confuso ogni cosa. «L’altalena, farfugli, si è spezzata. Io vado sempre più veloce di Lia. Lei è una fifona». Dall’alto osservi nebulosamente una parte della città e il parco abbandonato. E’ un disegno fatto ad olio come quelli che hai visto in gita con la scuola. Ti tocchi la testa con le dita intuendo una ferita più aperta di quel che consideravi. Sei terrorizzata. «Ti fa male? » ripete il ragazzino, «Non riesco a capirlo! » rispondi. Allora ti porge la mano, lo segui attraverso i rami per un sentiero di alberi che si addentra nel boschetto del parco. Non ti era mai sembrato cosi profondo fino ad ora…” Inizia così la storia della canzone del vento ricordandoci che la realtà non e mai come sembra di essere. “Il tempo non guarisce, non è un medico e nemmeno uno sciamano. Il tempo fa soltanto ciò che apparentemente può fare: trascorrere. In realtà viviamo sempre lo stesso giorno o lo stesso attimo. Tutto ciò che avviene è dentro di noi
“. (La Canzone del Vento. Annalisa Belli Alchem

Ripercorrendo la tua vita, Lisa raccontaci di te

Tutto è iniziato ormai anni fa, nei mitici anni novanta, precisamente, quando , insieme al chitarrista Pierpaolo Capuano, abbiamo fondato la band Alchem, inizialmente un duo acustico nel quale abbiamo espresso ed esprimiamo la nostra fantasia e creatività. Di conseguenza abbiamo trovato altri elementi e costituito una band che ha pubblicato una serie di demo e cd tra cui il più recente e fresco di stampa, volendo usare un linguaggio letterario, che si intitola :” Viaggio al centro della Terra” e si ispira al romanzo di Verne ma anche alla Canzone del Vento, poiché rappresenta un viaggio musicale interiore,alla ricerca di noi stessi che si esprime attraverso il genere progressivo rock ispirato agli anni 70 ma non solo.

Accanto all’esperienza musicale vera e propria abbiamo pensato di creare una rivista musicale che desse luce ad una certa realtà alternativa e rivelasse aspetti artistici non consueti, dando voce e spazio ad iniziative interessanti. Il nostro slogan era:” Wisdom Magazine sei tu, siamo noi”. Wisdom Magazine era infatti il nome della rivista on line che ha avuto davvero molte condivisione e download ed ha esteso gli argomenti trattati, dalla musica all’ arte in tutte le sue forme, dalla letteratura, all’artigianato, la danza, la pittura, la storia dell’ arte e la scoperta di luoghi ameni. Tutto rigorosamente underground. Credo che leggendo i numeri , degli anni ormai trascorsi, sia possibile avere uno spaccato di noi stessi, della “gente normale” cioè non famosa a livello intergalattico, ma con tante cose da dire. Una bella esperienza

Che ci ha portato a conoscere tanta bella gente. Siamo felici di averla creata. Tuttavia , ha sempre richiesto molto tempo ed attenzione, per cui siamo stati costretti ad interromperla per vari motivi

Per quanto riguarda la mia esperienza di vita, sono un’esaurita ex liceale classica e ho frequentato la facoltà di lettere classiche, fino a quando sono rinsavita e ho cambiato indirizzo in lettere moderne :=)))

Prima di wisdom Magazine, (esperienza, come ho detto, interrotta attualmente e momentaneamente, ma che continua con il programma radiofonico wisdomtalk in onda ogni 15 del mese su radio Sardegna web) fondammo un giornale cartaceo che si chiamava “Emergenze” ed andava a scovare gli artisti nascosti nella nostra zona. Fu anche questa una bella esperienza

Credo che la cosa più importante sia la musica. Per il resto, ho insegnato, ho studiato, ma preferisco dimenticare :=))


Interview with Lisa Belli Alchem

Lisa Belli Alchem was born in the province of Rome, writes stories and poems and has always had a passion for music and literature. He is a soloist and co-together with her husband Pierpaolo Capuano, of the rock-metal band of Alchem and Wisdom magazine, an online journal of music and underground art. Care Wisdom Talk, a music program broadcast on Radio Sardegna Web. He wrote a book, La Canzone del Vento, simultaneously released the new album, Journey to the Center of the Earth that we listen to below.

Lisa, how did you get the idea of writing a book?

Like when I write songs, it’s the instinct that guides me. I am convinced that the characters in my novel have existed or still exist somewhere in the universe. They are the ones who called me. It must necessarily be so, because I felt I was telling a true story, happened somewhere, and giving a voice to someone who existed to me unknown and suddenly real and close. This is what I thought as I was writing this story and I loved them, I loved the characters.

I didn’t know how long the story would be, not even where it would take me. But then I understood it. I understood where they were, where they were. It was they who guided me.

What is your book about?

It is titled: “The Song of the Wind” is a self-publication, I had no time to wait for it to be published by a publisher, things must come out when they need it, as you will know yourself, everything happens at the right time and that was it, not after six, eight, months, years. I aim not only to be published as to express myself, and that was me, in 2013. So now the novel is available on Amazon in print. When it first came out, in December 2013 I made a promotion and gave it as an ebook. I wanted it to be read. It was really a gift to those who read it. It is a journey, between present and past, a story to follow step by step through the dense and intrigued paths of memory to understand its secret.

Who are the main characters?

To find out who the characters are, I invite you to read it, because the novel is based on this.

It’s a bit like when they ask me what our songs are about: actually they should be listened to. Writing is like that. I find it difficult to talk about what I wrote, because everything is already written there, in the novel. To give an idea, I tell you a passage:

May 10th 2011 – 6.00 pm Rocking, rocking, creaking. Everything moves. Your hands clamber up and tighten the chains of the swing. Lia says you can’t get up there. You get angry and shout: «I fly! »Standing on the seat, confused between the green and the sky, with your feet in the blue, you look at the world in reverse. The next moment he touches the dusty arena, the breath is fast, the others play away, the mothers call them, it is a sound muffled by the wind. Lia laughs urging you to speed. Accelerating, at the highest point free an arm and with the tips of the fingers touch the leaves of the opposite tree: “Look where I come from! »It’s almost dinner time. Your friend has to go. Small shocks to the swing that screeches to the left, but not slowing down. You have the feeling of being pushed over. That force moves you upwards, towards the tree, without control, a dull sound, like something that has come off. The swing chain!

An interminable minute in the suspended void then you free yourself and fly !!! With a thud you cling to the sturdy tree branch. You don’t hear anything around. Only a sharp pain in the right ear, a light head, as if you did not have desperate arms. “Help! »The view tarnishes. “Anybody in? »It’s getting dark, smell of damp earth, someone has watered. It’s spring, a mild day, that’s why Lia told you: “Let’s take the skates”.

But not you. “I want to go on the swing.” You are about ten years old, you have to go home for dinner time. Your home is nearby. Your mother comes to mind and you start screaming and calling her. Then God, that of the catechism and the guardian angel. You can’t look down, your hearing is compromised, but you have the feeling that the park is deserted. There is no one left. No one who plays, who shouts, who listens. “God! Help me! Guardian angel?! They all went home, even Lia! »

Your slender arms are about to let you go. You can not do this. “Hey! pssss », someone is on the tree with you, astride on another branch. You can only hear his voice, you can’t see it. “Extend your arm, I’ll pull you up! »Do this, keeping your eyes closed. “Damn! How heavy you are! To be a child you are chubby! »Ignore completely the offense that would have made you go on a rampage. “Hold me! »
yell and let yourself be wholly supported by the unknown arms of a
boy. It drags you up, you can climb to reach a location
almost comfortable on the branch. “What a bang! He reiterates. He’s looking at your head and there
gash behind the ear from which I bleed profusely. “How did you do that? ” a little brown boy, a little dirty on the face, with wavy hair;
black eyes, blue short-sleeved shirt.

“I don’t know how I did it.” Panic confused you everything. “The swing, stuttering, broke. I’m always faster than Lia. She is a coward “. From the top you can see a part of the city and the abandoned park. It’s a drawing made in oils like the ones you saw on a school trip. You touch your head with your fingers sensing a wound more open than you considered. You are terrified. “Does it hurt? The boy repeats, “I can’t understand it! ” Reply. Then he holds out his hand to you, follow him through the branches to a path of trees that enters the grove of the park. It had never seemed so deep to you so far … “Thus begins the story of the song of the wind, reminding us that reality is never what it seems to be.” Time does not heal, it is not a doctor nor a shaman. Time does only what it apparently can do: spend. In reality we always live on the same day or the same moment. Everything that happens is within us “. (The Song of the Wind. Annalisa Belli Alchem

Going back over your life, Lisa tell us about yourself

It all started years ago, in the mythical nineties, precisely when, together with the guitarist Pierpaolo Capuano, we founded the band Alchem, initially an acoustic duo in which we expressed and express our imagination and creativity. Consequently we found other elements and formed a band that published a series of demos and CDs including the most recent and fresh from the press, wanting to use a literary language, which is titled: “Journey to the Center of the Earth” and is inspired by the Verne’s novel but also to the Canzone del Vento, as it represents an inner musical journey, in search of ourselves that is expressed through the progressive rock genre inspired by the 70s but not only.

Alongside the actual musical experience we decided to create a musical magazine that would give light to a certain alternative reality and reveal unusual artistic aspects, giving voice and space to interesting initiatives. Our slogan was: “Wisdom Magazine is you, it’s us”. Wisdom Magazine was in fact the name of the online magazine that really had a lot of sharing and downloads and extended the topics covered, from music to art in all its forms, from literature to craftsmanship, dance, painting, history of art and the discovery of pleasant places. All strictly underground. I believe that by reading the numbers, of the past years, it is possible to have a cross-section of ourselves, of the “normal people” that is not famous at an intergalactic level, but with so many things to say. A nice experience

Which led us to meet so many beautiful people. We are happy to have created it. However, it always took a lot of time and attention, so we were forced to interrupt it for various reasons

As for my life experience, I am an exhausted former high school student and attended the faculty of classical literature, until I came to my senses and changed address to modern letters

Before wisdom Magazine, (experience, as I said, currently and temporarily interrupted, but that continues with the wisdomtalk radio program broadcast every 15th of the month on Sardinia web radio) we founded a paper journal called “Emergenze” and went to find the artists hidden in our area. This was also a nice experience

I think the most important thing is the music. For the rest, I taught, I studied, but I prefer to forget: =))

 

vedi anche:

see more:

intervista a Pierpaolo Capuano di wisdom magazine

trovi su Amazon:

La Canzone del Vento di Lisa Belli

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