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Dic 09

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INTERVISTA A ANDREA SANNA-INTERVIEW WITH ANDREA SANNA

 

 

INTERVISTA A ANDREA SANNA

L’ispirazione segue la sua strada, spesso misteriosa e imprevedibile, ce lo può confermare Andrea, un ragazzo di Serramanna in Sardegna, che ha iniziato questa interessante avventura….Già appassionato di musica, Andrea ha appena pubblicato con Condaghes il suo primo romanzo “Lo Scudo del Danur”,una saga epica ambientata nell’antica civiltà nuragica, è l’inizio  di una trilogia ed è distribuito nelle maggiori librerie

Domanda: Andrea, di che cosa ti occupi nella vita?

Risposta: Faccio il commesso in un enorme negozio di scarpe, strano, per uno che non ama trovarsi 5 minuti in un centro commerciale, in mezzo a orde di clienti impazziti che ti circondano e assediano per trovare l’offerta migliore!!

Sei un musicista e uno scrittore: come sono nate queste tue passioni?

In casa i miei ascoltavano ottima musica. Fu quando ascoltai “Shine you crazy diamond” dei Pink Floyd che scattò l’amore per la chitarra e le voci dei Beatles fecero il resto. Iniziai presto a suonare (14 anni) e contemporaneamente a comporre canzoni, quindi scrivere testi.. La mia passione per i brevi racconti dell’orrore di Lovercraft e l’amore che provavo per Kafka mi ispirarono per i primi brevi racconti, che definirei “INCUBI AD OCCHI APERTI”.

Hai appena pubblicato “Lo Scudo del Danur”, una saga epica ambientata nell’antica Civiltà Nuragica…

E’ il primo di una trilogia, edito da Condaghes, ambientata al tempo degli Sherdan (non amo il termine “Nuragico”, chiamiamo forse gli antichi egizi “Piramidei”?); siamo intorno al 1200 A.C. Premetto che l’identità degli Sherdan è molto discussa, due sono le teorie che vanno per la maggiore: 1) Popolo arrivato in Sardegna da un’imprecisata zona dell’Oriente, dopo la tentata invasione dei popoli del mare in Egitto ( che sconvolse gli imperi d’Oriente decretando la fine dell’ Età del Bronzo) 2) Oppure non sono altro che Sardi che fanno ritorno alla loro terra di partenza: la Sardegna. Come potete immaginare, io sono per la seconda teoria, ma il mio è solo un romanzo, dove ho cercato di rimettere in ordine le idee che mi sono fatto dopo quasi 20 anni di lettura… Scriverlo mi è servito a sentirmi più vicino ai nostri antenati.E’ una storia di Eroi e di potenti Sacerdotesse, di giovani guerrieri che ignorano ancora il destino che li aspetta; oscuri presagi minacciano il destino dell’isola. La Dea traccia i primi segni di un disegno che pochi capiscono, disegni che saranno più chiari nei prossimi libri che verranno.E’ una storia che mi piace pensare fosse nell’aria che respiravo da tanto tempo: ogni volta che tornavo da un’escursione, dopo aver camminato tra antiche capanne, all’ombra di un maestoso Nuraghe o nel buio di un Pozzo Sacro, seduto a chiedermi come avessero fatto a erigere quei monumenti e cosa provavano durante i riti….dentro di me nasceva un capitolo.

Che rapporto hai con le tue origini  e la tua terra?

La mia esperienza come emigrato mi ha profondamente segnato: mi sono sentito costretto a lasciare la mia terra e questo ha risvegliato qualcosa in me, qualcosa che chiedeva di riprendermi ciò che ero. Per farlo dovevo riprendermi la mia terra, la sua storia, conoscere il suo passato…solo ora che conosco i miei antichi padri posso dire chi sono “io”.Il mio viaggio nell’antica storia della Sardegna e la passione per l’archeologia, sono iniziati nel ’97 quando lessi che in Israele venne scoperto un villaggio che alcuni definirono”Shardana”, fu allora che seppi di essere figlio di temuti guerrieri, mercanti, abili architetti, impavidi marinai….che conoscevano bene il mondo di allora e partecipavano agli eventi che scorrevano sulle onde del Mediterraneo antico. Credo di essere innamorato della mia terra…non faccio abbastanza per dimostrarlo, siamo un pò tutti figli ingrati di una terra bellissima e unica..

Una massima che può descriverti

Sì, dello scrittore cileno Sepùlveda:” Un popolo senza memoria, è un popolo senza futuro”. Che altro aggiungere?

Che tipo di lettore sei?

Leggo prima di andare a dormire o durante la pausa al lavoro. Di solito leggo 2 libri contemporaneamente; di giorno, quando mi sento più concentrato, leggo saggi di archeologia e di storia della Sardegna, la notte cerco un pò di svago con un bel romanzo storico, la mia grande passione, ma non escludo altri generi. Recentemente ho letto un Thriller veramente incredibile, ” La verità sul caso Harry Quebert” di Joel Dicker, che consiglio davvero.

Prossimi obiettivi?

Scrivere, scrivere, scrivere! Ho una marea di idee in testa e tutte queste idee galleggiano in un mare di note, quindi mi tocca suonare, suonare, suonare! :=))))

Hai un progetto a cui tieni, ancora da realizzare?

Si e ci sto lavorando, spero di poter presto ricominciare a suonare e portare dal vivo un progetto musicale nato più di 20 anni fa: è una parte di me che ora chiede il posto che merita.

 

la cartina con i luoghi del romanzo                   Tomba dei Giganti di Iloi a Sedilo con il suo cane Leo

 

 

Tomba dei Giganti “Sa D’omu’e S’orcu” a Siddi

 

 

INTERVIEW WITH ANDREA SANNA

 

Inspiration follows his own path, often mysterious and unpredictable, you can confirm Andrea, a boy of Serramanna in Sardinia, who started this interesting adventure ….
Already passionate about music, Andrea has just published with Condaghes his first novel “The Shield of Danur”, an epic set in ancient Nuragic civilization, it is the beginning of a trilogy and is distributed in major bookstores

Question: Andrew, what do you do in life?

Answer: I am the clerk in a huge shoe store, funny, for someone who does not like to be five minutes in a shopping center, amid hordes of crazed shoppers around you and lay siege to find the best offer !!

Are you a musician and a writer: how they came about these your passions?

In my house I am listening to great music. It was when I listened to “shine you crazy diamond” of Pink Floyd who took the love of the guitar and the voices of the Beatles did the rest. I started playing early (14 years) and at the same time composing songs, then write lyrics .. My passion for short horror stories of Lovecraft and the love I felt for Kafka inspired me for the first short stories, which I would call “NIGHTMARES WITH EYES OPEN “.

You have just published “The Shield of Danur”, an epic set in ancient civilizations Nuragic …

It ‘the first of a trilogy, published by Condaghes, set at the time of Sherdan (not like the term “Nuragico”, perhaps the ancient Egyptians call “Piramidei”?); we are in 1200 A.C. It states that the identity of Sherdan is much discussed, there are two theories that are all the rage: 1) people arrived in Sardinia from an unspecified area of the East, after the attempted invasion of the Sea Peoples to Egypt (which upset the empires of the East decreeing the end of the ‘Age of Bronze) 2) they are nothing but Sardis who return to their land of origin: Sardinia. As you can imagine, I am for the second theory, but mine is just a novel, where I tried to put in order the ideas that I did after nearly 20 years of reading … Write it helped me to feel closer to our ancestors.

It ‘a story of heroes and powerful priestesses of young warriors who still ignore the fate that awaits them; dark omens threaten the fate of the island. The Goddess trace the first signs of a design that few understand, drawings that will be clearer in the next few books that will be.
‘A story that I like to think it was in the air I breathed a long time: every time I came back from an excursion, after walking through ancient huts in the shadow of a majestic Nuraghe or in the darkness of a Sacred Well, sitting wondering how they had to erect these monuments and how they felt during the rites …. inside me was born a chapter.

What is your relationship with your origins and your land?

My experience as an emigrant he was deeply marked: I felt compelled to leave my land and this has awakened something in me, something that I was asked to take back what. To do that I had to get my land, its history, to know his past … only now that I know my forefathers I can say who I am “I”.
My journey in the ancient history of Sardinia and the passion for archeology, began in ’97 when I read that in Israel a village was discovered that some called it “Shardana”, it was then that I knew to be the son of feared warriors, merchants , skilled architects, fearless sailors …. who knew the world of that time and took part in the events that ran on the waves of the ancient Mediterranean.
I think I’m in love with my country … I do not do enough to prove it, we’re all a little ungrateful children of a beautiful land and unique ..

A maximum that can describe

Yes, the Chilean writer Sepùlveda: “A people without memory is a people without a future.” What else?

What kind of player are you?

I read before going to sleep or during the break at work. Usually I read two books at once; day, when I feel more focused, I read essays on archeology and history of Sardinia, the night seeking a bit of fun with a great historical novel, my passion, but I do not exclude other kinds. I recently read a really incredible Thriller, “The Truth About the Harry Quebert Affair” by Joel Dicker, who really recommend.

Next targets?
Write, write, write! I have a lot of ideas in my head and all these ideas are floating in a sea of ​​notes, then I have to play, play, play! : =))))

Do you have a project you care, yet to be realized?

You and I’m working, I hope we can soon start to play and lead a live music project created more than 20 years ago is a part of me that is now demanding its rightful place.

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