motori di ricerca

«

Ago 01

Stampa Articolo

I LOST BRAND

Nel nostro salotto musicale diamo spazio ad una nota band, che ormai da anni opera nel panorama musicale sardo.

Tramite Davide Martello, componente storico della band alla batteria e speaker su Radio Sardegna Web, abbiamo chiesto a Federico Cardu, chitarra e solista di parlarci della loro band e del loro nuovo concept THE BLACK DOG. Un tema delicato reso in modo egregio in questo lavoro accompagnato da un bellissimo video.

Quando e’ nato il gruppo e da chi e’ composto ?

Il gruppo è nato ufficiosamente nel 2006, con l’intento di produrre musica propria fin dagli inizi, per 6 anni abbiamo lavorato prettamente live in giro per l’isola. L’uscita al pubblico ufficiale invece risale al 2012 con l’uscita del singolo e videoclip Hellisa. Nella band si sono alternati diversi musicisti ma abbiamo raggiunto una formazione definitiva e stabile dal 2014 con l’uscita del primo disco All You Can Get. Quindi con Giuliano Cardu, voce principale e chitarra ritmica, Davide martello alla batteria, Me alla chitarra solista e voce e Giuseppe H. Siddi al basso.

Quali sono state le vostre esperienze ed emozioni durante i live?

Più che altro ci sarebbe da parlare della nostra “non esperienza live” Siamo una band atipica, da 2 anni a questa parte ci siamo ritirati temporaneamente dai live per cause di forza maggiore. Viviamo sparsi per tutta Europa, chi in Austria, chi in Belgio (io) chi invece è rimasto in italia e chi lavora a stretto contatto con la Germania. Tuttavia ognuno di noi si è attrezzato per la produzione musicale, grafica e video nelle rispettive nazioni di residenza siamo dunque riusciti grazie alla tecnologia a tenere vivo il progetto e a pubblicare 4 video musicali e un Ep. In autonomia lavorando a distanza di km e km per più di un anno e mezzo. Quindi per motivi ovvi siamo in una sorta di stop forzato dall’attività sul palco con la formazione attuale anche se alcuni di noi comunque continuano ad avere progetti musicali satellite che vengono portati avanti in parallelo in diversi paesi. Per parlare di quanto fatto in passato ci sono tante serate alle spalle di tutti e quattro su cui ci si potrebbe soffermare ma io citerei una delle esperienze più interessanti che ci ha visti aprire il concerto degli americani Flotsam&Jetsam (band formata negli anni 80 dall’ex Metallica Jason Newsted) a Bologna.

Il concerto è avvenuto qualche anno fa, io ancora ero nel backstage non ero ancora un membro ufficiale della band ma ricordo molto bene l’emozione dell’evento. Comunque è sempre una grande scuola misurarsi con band che sono e sono state parte di una realtà molto importante del panorama Metal mondiale.P

Qual è il segreto che vi unisce nonostante la distanza?

Entra in gioco il lavoro del Concept4, la motivazione nasce più dal messaggio che ci siamo imposti di diffondere con i nuovi lavori, visto che non abbiamo concerti in programma e non avendo dalla nostra dunque la Potenza del live per “stupire” ci siamo concentrati sulla scrittura e la stesura dei nuovi lavori in modo tale che suscitassero nell’ascoltatore o nello spettatore emozioni forti e contrastanti. Quandi diamo moltissima importanza al testo dei nostri brani originali e cerchiamo di attribuire nuove chiavi di lettura per quelle che invece sono le reinterpretazioni dei grandi classici cambiando anche solo qualche frase, ci siamo impegnati molto nella stesura delle canzoni utilizzando sonorità più cupe e dinamiche senza perdere comunque il sound che ci accompagna dagli inizi fino a oggi

Il vostro nuovo lavoro su quale argomento si focalizza?

Per l’ep concept 4 part I intitolato ufficialmente THE BLACK DOG Ci siamo ispirati ad un tema forte e molto attuale infatti si parla di depressione. Il cane nero è infatti una figura che si associa spesso alla malattia. La raccolta si compone di tre cover interamente ri-arrangiate. Eleanor Rigby dei Beatles che appunto parla di solitudine e ineluttabilità della morte. Un mashup di due brani di Chris Cornell (morto suicida 2 anni fa a causa della depressione) quindi rendiamo i nostri omaggi all’artista con un brano unico che unisce like a stone degli audioslave e hunger strike dei temple of the dog, attribuendo ovviamente un nuovo significato al brano in modo che fosse coerente con il tema della raccolta anche dal punto di vista del testo. E una cover della celeberrima Ain’t no sunshine di Bill whiters. A cui abbiamo attribuito un senso di perdita e lutto, che può fare da catalizzatore per il “cane nero” quindi non solo una canzone che parla di pene amorose come l’originale. Ultimo brano è un nostro inedito. Scritto da tutti e quattro. Ispirato alla storia di un caro amico che non c’è più a causa di questo argomento e di cui non vogliamo svelare l’identità per rispetto alla famiglia. Un evento che ci ha profondamente scossi e motivati a parlare di un nemico spesso invisibile che in silenzio si porta via la vita di alcuni o una parte importante della vita di molti altri.

Il brano si chiama XIII Tree (thirteenth tree)

Un tema purtroppo molto attuale. Come band quali sono i vostri prossimi obiettivi?

Il prossimo obiettivo è la realizzazione di un secondo concept 4. Quindi un secondo Ep con annessi video e molto presto tornare a calcare qualche palco insieme. Il prossimo EP è già in lavorazione e dovrebbe essere disponibile entro il 2020. Per i live ancora non sappiamo ma speriamo entro lo stesso anno. Per ora siamo in gara in quattro concorsi per registi indipendenti con il video di XIII Tree che ci siamo autoprodotti.

THE LOST BRAND

Through Davide Martello, the band’s historical drummer and speaker on Radio Sardegna Web, we asked Federico Cardu, guitar and soloist to tell us about their band and their new contest THE BLACK DOG. A delicate theme made in an excellent way in this work accompanied by a beautiful video.

When the group was born and by whom it is composed

The group was born unofficially in 2006, with the intention of producing their own music from the beginning, for 6 years we worked purely live around the island. The release to the public official instead dates back to 2012 with the release of the single and video clip Hellisa. Several musicians took turns in the band but we have reached a definitive and stable formation since 2014 with the release of the first album All You Can Get. Then with Giuliano Cardu, main voice and rhythm guitar, Davide hammer on drums, Me on solo guitar and vocals and Giuseppe H. Siddi on bass.

Tell us about your live experience

More than anything else we would have to talk about our “non-live experience” We are an atypical band, for 2 years now we have temporarily withdrawn from live due to force majeure. We live scattered all over Europe, some in Austria, some in Belgium (I) those who have remained in Italy and those who work closely with Germany. However, each of us has equipped ourselves for music production, graphics and videos in the respective countries of residence, so we succeeded thanks to technology in keeping the project alive and publishing 4 music videos and an EP. Independently working at a distance of km and km for more than a year and a half. So for obvious reasons we are in a sort of forced stop from the activity on the stage with the current formation even though some of us still continue to have satellite music projects that are carried out in parallel in different countries. To talk about what has been done in the past there are so many evenings behind all four of them that we could focus on but I would mention one of the most interesting experiences that saw us open the concert of the American Flotsam & Jetsam (band formed in the 80’s by the former Metallica Jason Newsted) in Bologna.

The concert took place a few years ago, I was still in the backstage I was not yet an official member of the band but I remember very well the emotion of the event. However it is always a great school to compete with bands that are and have been part of a very important reality in the world Metal scene

In order to collaborate from a great distance as you do, I believe we need a great motivation

Yes, and here the work of Concept4 comes into play, the motivation comes more from the message we imposed on spreading with new works, given that we have no concerts scheduled and therefore not having the power of live to ours to “amaze” we focused on writing and writing new works so that they aroused strong and contrasting emotions in the listener or viewer. When we give a great deal of importance to the text of our original songs and try to give new interpretations for what are instead the reinterpretations of the great classics, even changing just a few sentences, we have worked hard in writing songs using darker and more dynamic sounds without losing however, the sound that accompanies us from the beginning until today

Your new job on what is it focused on?

For the ep concept 4 part I officially titled THE BLACK DOG. We were inspired by a strong and very actual theme, in fact we talk about depression. The black dog is in fact a figure that is often associated with the disease. The collection consists of three entirely re-arranged covers. Eleanor Rigby of the Beatles who in fact speaks of loneliness and inevitability of death. A mashup of two songs by Chris Cornell (who committed suicide 2 years ago due to depression) so we pay our respects to the artist with a unique piece that combines the audioslave’s like a stone and the temple of the dog’s hunger strike, obviously attributing a new meaning to the piece so that it was consistent with the theme of the collection also from the point of view of the text. And a cover of Bill Whiters’ famous Ain’t no sunshine. To which we have attributed a sense of loss and mourning, which can act as a catalyst for the “black dog” so not only a song that speaks of amorous penalties like the original. Last song is our unpublished work. Written by all four. Inspired by the story of a dear friend who is no longer there because of this topic and whose identity we don’t want to reveal for respect to the family. An event that has deeply shaken and motivated us to talk about an often invisible enemy who silently takes away the life of some or an important part of the lives of many others.

The track is called XIII Tree (thirteenth tree)

A topic unfortunately very current. As a band, what are your next goals?

The next objective is the realization of a second concept 4. Then a second EP with video annexes and very soon to go back to tread a few stages together. The next EP is already in the works and should be available by 2020. For the lives we still don’t know but we hope within the same year. For now we are competing in four competitions for independent directors with the XIII Tree video that we have self-produced

A

Permalink link a questo articolo: https://www.artskyintheroom.com/i-lost-brand

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>