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Mar 26

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Giovanni Atzeni e la sensibilità ambientale-Giovanni Atzeni and environmental sensitivity

 

Giovanni Atzeni e la sensibilità ambientale

 

Giovanni è uno tra i più giovani attivisti ambientali, oggi ha 17 anni ma ha iniziato a 11 anni quando per caso si è imbattuto nella storia di Felix Finkbeiner, un ragazzo tedesco che a 9 anni dichiarò di voler piantare 1 milione di alberi in Germania. Felix ha poi fondato l’associazione Plant for The Planet e Giovanni è diventato uno dei 2 presidenti del consiglio direttivo. Con lo slogan “Stop Talking, Start Planting” di fatto contrastano l’inquinamento globale da emissioni di CO2. Il consiglio è composto da 28 ragazzi che provengono da varie parti del mondo e si riunisce una volta al mese in videoconferenza per fare il punto della situazione.

Giovanni ha deciso di piantare 1 milione di alberi in Sardegna partendo da Sassari, la sua città. Prima chiede gli alberi all’Ente Forestale, poi cerca gli spazi idonei e poi li pianta. Ha già piantato 323 alberi ma la storia continua.

 

Giovanni, come e’ nato il tuo interesse per l’ambiente?

Il mio interesse per l’ambiente è nato in maniera abbastanza casuale, si può dire che non sapevo neanche bene cosa stessi facendo. Per caso mi sono imbattuto nella storia di Felix, il fondatore dell’associazione Plant for the Planet, e ormai non mi ricordo neanche per quali motivi ho deciso di entrarci e di cominciare a fare qualcosa. é stato col tempo che poi ho cominciato a capire la gravità del problema del cambiamento climatico, di cui pochi comprendono la reale portata, e degli altri problemi ambientali che piantando alberi possiamo contribuire a risolvere e contenere

 

Tramite quali canali media ti tieni informato

Mi tengo informato tramite i giornali, specialmente online, a volte mi capita di leggere il settimanale Internazionale. Non mi informo sui social network, girano troppe notizie false e di cui non si può rintracciare la fonte

Parlaci della tua esperienza in Plant for The Planet

 
Si potrebbero dire tante cose sull’associazione, a partire naturalmente dal lavoro che svolgiamo, che è importantissimo per il futuro dell’umanità intera e specialmente delle generazioni più giovani, che saranno quelle maggiormente colpite dagli effetti negativi del cambiamento climatico, lavoro che specialmente qui in italia viene eccessiamente sminuito, forse per la poca conoscenza e comprensione del problema. Ma apparte questo Plant for the Planet, essendo un’associazione presente a livello mondiale, è stata una bellissima possibilità di potermi confrontare e stringere amicizia con ragazzi della mia stessa età proveniente da tutti i continenti. Oggi abbiamo la sensazione di vivere nel mondo molto più delle generazioni passate, e forse è vero, ma spesso, e specialmente in questo periodo di rinascita di profondi sentimenti razzisti lo vediamo, siamo più chiusi e impauriti del diverso di quanto ci piace ammettere. Nell’associazione invece ho avuto modo di confrontarmi con persone di tutte le culture di persona, di poter parlare con loro e di poter essere un vero cittadino del mondo
 

Nei ragazzi di oggi c’e’ una sensibita’ ambientale secondo te?

Per quanto riguarda la domanda sulla sensibilità ambientale nei giovani la risposta è si e no. Oggi nei programmi scolastici i problemi ambientali, fra cui il cambiamento climatico, sono entrati nei programmi e vengono trattati; purtroppo però spesso vengono relegati in fondo e ciò ne sminuisce la reale importanza e urgenza, oltre a non permetterne una vera conoscenza. Un gran numero di giovani presentano una sensibilità ambientale maggiore delle generazioni precedenti ma purtroppo c’è ancora molta indifferenza
 

 Come vedi il futuro della terra

Il futuro del nostro pianeta è appeso ad un filo. Teoricamente abbiamo fatto passi avanti con gli accordi di Parigi per contenere le emissioni di anidride carbonica e degli altri gas serra, ma tutti sappiamo che gli impegni presi non saranno assolutamente sufficienti per salvare il nostro pianeta da molte delle catastrofi naturali che colpiranno il nostro pianeta nel futuro a causa del cambiamento climatico, perciò è assolutamente necessario fare di più. Per non parlare di tutti gli altri tipi di inquinamento delle nostre terre e soprattutto, elemento spesso sottovalutato, dei nostri mari e oceani, che vivono in una situazione veramente drammatica di inquinamento di tutti i tipI
 

Cosa vuoi fare da grande?

Non ho ancora idee molto precise per il mio futuro, da un lato vorrei continuare il mio impegno nel sociale, non solo per quanto riguarda i problemi ambientali ma anche per quanto riguarda altre tematiche come questioni di genere e razzismo, ma dall’altro ho anche tante passioni e devo ancora capire quale di queste voglio perseguire nel futuro
mi piace molto il teatro, soprattutto i musical, e anche il cinema, e poi come tutti i ragazzi musica e cose del genere, in generale devo comunque ancora capire bene cosa devo fare
 

 Giovanni Atzeni and environmental sensitivity

Giovanni is one of the youngest environmental activists, today he is 17 years old but started at age 11 when by chance he came across the story of Felix Finkbeiner, a German boy who at 9 years declared he wanted to plant 1 million trees in Germany. Felix then founded the Plant for The Planet association and Giovanni became one of the 2 presidents of the board of directors. With the slogan “Stop Talking, Start Planting” in fact, they counteract global pollution from CO2 emissions. The council is composed of 28 young people who come from various parts of the world and meets once a month by videoconference to take stock of the situation.

Giovanni has decided to plant 1 million trees in Sardinia starting from Sassari, his city. First ask the trees for the Forestry Institute, then look for suitable spaces and then plant them. He has already planted 323 trees but the story continues.

 

Giovanni, how was your interest in the environment born?

My interest in the environment was born quite randomly, it can be said that I did not even know what I was doing. By chance I came across the story of Felix, the founder of the Plant for the Planet association, and now I do not even remember why I decided to go in and start doing something. It was in time that I then began to understand the gravity of the problem of climate change, of which few understand the real extent, and other environmental problems that planting trees can help solve and contain

Through which media channels you keep yourself informed

I keep myself informed by the newspapers, especially online, sometimes I read the weekly International. I do not know about social networks, there are too many false reports and the source can not be traced

Tell us about your experience in Plant for the Planet

We could say many things about the association, starting naturally from the work we do, which is very important for the future of all humanity and especially the younger generations, who will be the ones most affected by the negative effects of climate change, work that especially here in Italy it is excessively diminished, perhaps due to the lack of knowledge and understanding of the problem. But apart from this Plant for the Planet, being an association present worldwide, it was a wonderful opportunity to be able to compare and make friends with young people of my same age coming from all the continents. Today we have the feeling of living in the world much more than the past generations, and perhaps it is true, but often, and especially in this period of rebirth of deep racist feelings we see it, we are more closed and afraid of the difference than we like to admit. In the association, on the other hand, I have been able to compare myself with people of all cultures in person, to be able to talk with them and to be a true citizen of the world.

 

 In today’s kids is there an environmental sensitivity in your opinion?

Regarding the question on environmental sensitivity in young people, the answer is yes and no. Today in school programs environmental problems, including climate change, have entered the programs and are being treated; unfortunately, however, they are often relegated to the bottom and this diminishes their real importance and urgency, as well as not allowing them real knowledge. A large number of young people have a greater environmental sensitivity than previous generations but unfortunately there is still a lot of indifference

How do you see the future of the earth

The future of our planet is hanging by a thread. Theoretically we have made progress with the Paris agreements to contain carbon dioxide and other greenhouse gas emissions, but we all know that the commitments made will not be absolutely sufficient to save our planet from many of the natural disasters that will hit our planet in future because of climate change, so it is absolutely necessary to do more. Not to mention all the other types of pollution of our land and above all, often underestimated element, of our seas and oceans, living in a truly dramatic situation of pollution of all kinds

What do you want to be?

I do not yet have very precise ideas for my future, on the one hand I would like to continue my social commitment, not only with regard to environmental problems but also with regard to other issues such as gender issues and racism, but on the other hand I also have many passions and I still have to understand which of these I want to pursue in the future
I really like the theater, especially the musicals, and also the cinema, and then like all the boys music and things like that, in general I still have to understand what I have to do

 

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